Avere di più, desiderando di meno

28/09/2006
 
Sembrerebbe che gli italiani non riescono proprio a rinunciare all’ultimo modello di telefonino, all’auto nuova o alla moto e, pur di averli, si indebitano sempre di più. Il credito al consumo arriverà a sfiorare il tetto dei 90 miliardi di euro, con una crescita del 17,6% rispetto al 2005!

Continua quindi in maniera inarrestabile la corsa al ricorso ai prestiti, sia personali che finalizzati. Questi ultimi quasi esclusivamente per l’acquisto di auto e moto.

Anche per i prossimi due anni la crescita prevista sarà a due cifre, il che porterà il comparto del credito al consumo a superare i 120 miliardi nel 2008.

Parallelamente cresce il tasso di indebitamento delle famiglie che tendono ad allungarne la durata. Il credito al consumo conquista anche gli immigrati, il cui erogato 2005 ha raggiunto, con 447mila operazioni, l’importo record di 6,6 miliardi.

In aumento anche l’uso delle carte revolving sia come numero di card che di transazioni.

Queste persone non si sono ancora rese conto della pericolosità di vivere al di sopra delle proprie possibilità. Del rischio che corrono di diventare una macchina che produce soldi per altri.

La richiesta di questo credito al consumo è fatta soprattutto da lavoratori dipendenti, i quali percepiscono già uno stipendio ripulito del 37% in media dal prelievo fiscale, al quale segue la detrazione per il pagamento del mutuo, al quale segue la detrazione immediata per l’utilizzo delle rate relativo all’auto, al quale segue la detrazione immediata per l’utilizzo della carta di credito. E poi cosa resta?? Anzi… ma qualcosa resta??

L’analisi esatta delle operazioni da fare sarebbe un prelievo iniziale (almeno del 10%) per i propri risparmi e poi il pagamento di tutto il resto. Il problema è che ci facciamo abbindolare da questi falsi bisogni.

Il segreto nell’avere di più sta semplicemente nel desiderare di meno. Senza per questo sentirsi frustrati, anzi diventando i veri protagonisti della nostra vita


Time & Reward™
Donatella Polito
Responsabile Controllo & Gestione e socio IHR
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